Ciancio, la politica rompe il silenzio: "Salvare professionalità giornalistiche"

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26 September, 2018 in Italy News by Baidoanews Webmaster
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    Ciancio, la politica rompe il silenzio: "Salvare professionalità giornalistiche"

    I vertici delle istituzioni regionali di Sicilia e Puglia intervengono sulla vicenda Ciancio: "Garantire la funzione sociale e informativa delle testate"

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I vertici delle istituzioni regionali di Sicilia e Puglia intervengono sulla vicenda Ciancio: "Garantire la funzione sociale e informativa delle testate"
La politica ha atteso a lungo prima di fare sentire la propria voce. ieri, dopo il comunicato dei carabinieri che aveva anticipato con 26 ore di anticipo la conferenza stampa della procura di Catania solo il ministro per il Sud, la leccese Barbara Lezzi, e il sindaco di Militello Val di Catania, Giovanni Burtone, avevano espresso preoccupazione per le sorti delle aziende sequestrate e confiscate del gruppo Ciancio e per i lavoratori, in particolare modo per il patrimonio di professionalità giornalistiche ed editoriali che rischiano di essere disperse se la gestione commissariale non sarà attenta ed oculata.


Una posizione rimarcata subito da tutte le sigle sindacali e da tutti gli organi di rappresentanza dei giornalisti italiani, visto che la vicenda Ciancio coinvolge anche i cronisti della Gazzetta del Mezzogiorno, di cui l’editore deteneva le quote.

Nel pomeriggio di oggi ha fatto sentire la propria voce il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Ecco la sue parole. "Seguo con preoccupazione la vicenda che vede protagonista il quotidiano La Sicilia e le emittenti televisive Antenna Sicilia e Telecolor, riferimenti storici nel panorama del giornalismo isolano. Ai loro dipendenti, ai giornalisti innanzitutto, la solidarietà del mio governo e l’augurio di continuare a lavorare in un clima di serenità e di autonomia. Qualunque sarà l’esito del procedimento, per il quale la fiducia nella magistratura è come sempre incondizionata, l’auspicio è che vi si pervenga presto”.

Solidarietà arrivata anche dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "La Gazzetta del Mezzogiorno é un pilastro della democrazia e della libertà di stampa della Regione Puglia del quale il nostro territorio non può fare a meno. Esprimo dunque a nome della intera comunità pugliese la solidarietà più sincera nei confronti dei giornalisti e delle maestranze per il momento di sofferenza incolpevole che stanno vivendo. Faremo ogni sforzo per tutelare la testata e i lavoratori”

Il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, poco prima aveva affermato che "le misure di prevenzione al patrimonio dell’editore Mario Ciancio disposte dal Tribunale, sulla scorta di un ponderoso lavoro investigativo della Procura, rappresentano un segnale che deve scuotere istituzioni e cittadini e che tuttavia desta non pochi timori”.

"Fermo restando il diritto di Ciancio e dei suoi familiari a potersi difendere in ogni sede di giudizio per dimostrare l’estraneità alle contestazioni, è necessario che le numerose attività imprenditoriali confiscate vengano garantite nella loro prosecuzione di libero mercato, per non aggravare il già fragile tessuto imprenditoriale locale, segnato da difficoltà economiche e tagli occupazionali – si legge nella nota dell’ufficio stampa del Comune – Se questo vale per ogni settore delle aziende assoggettate ad amministrazione giudiziaria, la preoccupazione si accresce per le attività editoriali che vanno garantite anche per la loro funzione sociale informativa, valore indispensabile di confronto e dialogo per una comunità che deve poter contare una stampa libera e autonoma. Un diritto che va tutelato in ogni modo, con la prosecuzione con piani editoriali che salvaguardino la professionalità dei giornalisti, in verità mai messa in discussione, ma anche la garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali”.

"Il giornale e le altre aziende editoriali del gruppo Ciancio devono continuare a rimanere patrimonio anzitutto di quanti vi lavorano con passione e competenza, come dimostra la disponibilità dell’autorevole giornalista Antonello Piraneo ad assumere la direzione del giornale La Sicilia, quotidiano che da oltre 70 anni rappresenta una colonna dell’informazione isolana” conclude Pogliese.

Un appello ribadito anche nella nota del deputato regionale Anthony Barbagallo del Partito Democratico. "Nel corso della sua lunga attività editoriale il quotidiano La Sicilia ha formato ed ospitato un lungo elenco di firme prestigiose, ha prodotto inchieste di rilievo, ha dato voce alle realtà più complesse: con la sua redazione giornalistica ed i tanti collaboratori rappresenta da tempo un punto di riferimento per la nostra regione, e per il territorio di Catania in particolare”.

"Attendiamo di capire, nel massimo rispetto per il lavoro della magistratura come evolverà la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la proprietà del quotidiano. Ma è indispensabile che in questo momento si tuteli un patrimonio giornalistico così importante anche a garanzia della pluralità dell’informazione. Proprio per questo – continua Barbagallo – porgo al nuovo direttore Antonello Piraneo i miei auguri di buon lavoro. Sono certo che il suo spessore – umano e professionale – si rivelerà una preziosa risorsa per il futuro del quotidiano”.



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