Caro Di Maio, non abbiamo paura: continueremo a raccontare la verità

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08 October, 2018 in Italy News by Baidoanews Webmaster
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    Caro Di Maio, non abbiamo paura: continueremo a raccontare la verità

    Il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, risponde agli attacchi del vicepremier, che ha evocato la chiusura del nostro quotidiano e il licenziamento dei giornalisti: "I nuovi potenti sono ossessionati dal nostro lavoro, ma non ci faremo spav

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Il direttore di Repubblica, Mario Calabresi, risponde agli attacchi del vicepremier, che ha evocato la chiusura del nostro quotidiano e il licenziamento dei giornalisti: "I nuovi potenti sono ossessionati dal nostro lavoro, ma non ci faremo spaventare". Oggi in edicola due pagine speciali
Dopo aver ascoltato le parole di Luigi Di Maio con cui annunciava, sabato pomeriggio, che Repubblica e molti giornali di questo gruppo stanno morendo, ho pensato al telegramma che Mark Twain mandò all'Associated Press dopo aver saputo che era stato prematuramente diffuso il suo necrologio: "Spiacente di deludervi, ma la notizia della mia morte è fortemente esagerata".

Certo, si fatica a prendere sul serio chi in una settimana ha annunciato di aver cancellato la povertà, per la prima volta nella storia, e poi ha scritto nel Def che non ci saranno più vittime della strada entro il 2050, tanto da farci cantare con Lucio Dalla, come ha fatto Ellekappa in una memorabile vignetta questa settimana, che presto "sarà tre volte Natale e festa tutto l'anno...".


Ma non è più tempo di scherzare o di scrollare la testa sconsolati. La campagna governativa contro i giornali, e contro Repubblica in particolare, sta diventando ogni giorno più ossessiva e più aggressiva.

Perché accade se, come scandisce Di Maio, "nessuno li legge più" questi giornali? Semplicemente perché non è vero. Oggi Repubblica è il secondo quotidiano nelle edicole italiane ma ha la leadership assoluta su Internet. Siamo il sito più letto in Italia, i nostri numeri non hanno paragoni in Europa (lo ha sottolineato solo una settimana fa il Reuters Institute, analizzando la rilevanza social di tutte le maggiori testate del continente).

E questo il Movimento 5 Stelle non lo digerisce, non sopporta che la voce più ascoltata e diffusa della rete sia critica con loro. Siamo "pericolosi" proprio perché Repubblica è leader in quello che considerano il loro territorio, la loro prateria.


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